Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati

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Storia 5 ottobre 2016

È ormai noto che agli inizi del 2017 uscirà un film del regista ebreo Steven Spielberg incentrato sulla vicenda di Edgardo Mortara. Superfluo dire che si rende necessario un previo chiarimento dell’intera vicenda, per chi non ne fosse a conoscenza. Edgardo Levi Mortara fu un ebreo, nato nello Stato

Massimo Viglione

Storia 2 giugno 2016

Stiamo per vivere i settant’anni della Repubblica Italiana. E, come sempre, da sempre (esattamente dal 1948), il 2 giugno è festa nazionale, la “festa della repubblica”. Insieme al 25 aprile, è l’unica festa di carattere storico che questo Stato ha conservato (da notare che la festa del 4 novembre, giorno della vittoria della Prima

Massimo Viglione

News 8 maggio 2016

Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.



Attualità 26 gennaio 2015

La vittoria dell’estrema sinistra in Grecia non può essere in sé una buona notizia, ovviamente, ma, per la prima volta in assoluto nella storia, porta con sé una carica di non negatività. Seppur Tzipras e soci molto probabilmente sono anch’essi funzionali al sistema del processo dissolutorio rivoluzionario (altrimenti non sarebbero “sinistra”) e quindi alla politica stessa del mondialismo tecnocratico e affamatore di popoli, quello che conta in realtà è il fatto che una buona parte del popolo greco ha detto no alla UE, ai suoi ricatti, alla sua politica indegna e schiavista. Se a questo poi aggiungiamo il risultato di Alba Dorata, i cui elettori evidentemente non sono per nulla funzionali al tiranno di cui sopra, il risultato delle elezioni greche nel suo complesso, dal punto di vista della resistenza al tiranno burocratico e mondialista, è assolutamente straordinario

Massimo Viglione

Attualità 15 dicembre 2014

La Confederazione Civiltà Cristiana e Italia Cristiana intendono con il presente articolo fornire un contributo di chiarimento – e in ogni caso specificare la propria posizione – riguardo il dibattito, nient’affatto secondario, che in questi ultimi tempi sta avendo luogo su un punto chiave della metodologia della battaglia svolta meritevolmente da tante associazioni in difesa della vita, della famiglia naturale e sacramentale e contro l’imposizione di stampo giacobino e totalitario dell’omosessualismo di massa e della cosiddetta “teoria del gender”, con tutte le sue aberrazioni contro natura e le sue catastrofiche conseguenze pratiche



Attualità 15 settembre 2014

Il referendum per l’indipendenza della Scozia, che avrà luogo fra tre giorni, ha un valore storico differente da quanto comunemente si creda. È un giudizio della Storia, che potrà forse essere ancora rimandato, ma certo non eliminato. E se al contrario dovessero vincere i sì, questo giudizio non riguarderebbe, come si tende a far credere, l’uso della sterlina o delle basi nucleari, ma secoli di ignominia gravanti sulla coscienza del popolo che più di ogni altro al mondo ha saputo contornare il veleno della propria prepotenza senza limiti con la panna montata del proprio indiscutibile fascino dei modi più civili e tradizionali e dello stile di vita più aristocratico oggi esistente al mondo

Massimo Viglione

Storia 25 agosto 2014

Per la formulazione di un giudizio idealmente e storicamente corretto sul fenomeno delle crociate nel suo insieme e sull’idea di Crociata in sé, occorre a monte richiamarsi ad alcuni princìpi imprescindibili e attenersi a dati storici precisi: I territori di quella che per gli ebrei prima di Cristo era la “Terra Promessa” appartenevano appunto agli ebrei dai tempi di Mosè. I vari conquistatori (e per ultimi i Romani), nel corso dei secoli, non avevano intaccato questo principio: sebbene sotto conquista straniera, la Palestina/Israele era di fatto e di diritto la terra degli ebrei, il Regno di David, l’unico ricevuto e consacrato da e a Dio. Da un punto di vista religioso e cristiano, gli ebrei, non riconoscendo – e condannando a morte – il Messia, perdettero per sempre il ruolo di “popolo eletto”, e, di conseguenza, il diritto a possedere la Terra Promessa, non essendo e costituendo più di fatto la “sinagoga/Chiesa” di Dio.

Massimo Viglione

Filosofia 21 giugno 2014

Per capire cosa è la purezza partiamo da un brano paolino (Colossesi 3): “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra

Corrado Gnerre

Attualità 19 marzo 2014

Celebrazione eucaristica della seconda domenica di Quaresima. Prima Messa del mattino; la Messa “dei ragazzi”. Lettura del Vangelo sulla trasfigurazione di Gesù. Arriva il momento dell’omelia e il sacerdote invita due bambini a salire davanti all’altare e porsi al suo fianco. La predica è interamente sostituita da un colloquio tra il prete e i bambini: lui domanda cos’hanno capito del brano evangelico, loro rispondono, lui corregge le risposte. La spiegazione della trasfigurazione si esaurisce in poche, “vibranti” parole: «Avete presente il neon che è tutto fluorescente? Così è Gesù trasfigurato, luminoso come una lampadina [sic!]». Sarebbe bastato alzare lo sguardo al cielo per trovare un termine di paragone un po’ meno prosaico, ma il sacerdote si è lasciato ispirare dall’elettronica.

Vincenzo Gubitosi

Attualità 19 marzo 2014

Un giorno un mio amico, piuttosto rozzo ma cattolico sincero, sentenziò, in riferimento a un prete che era stato sorpreso a rubare e all’attuale crisi della Chiesa: “meglio ladro che eretico”. Aveva ragione: il ladro ruba al corpo e al portafoglio, l’eretico ruba l’anima e la salvezza eterna. Meglio ladro che eretico. Perché dico questo? Per difendere i ladri? No, ovviamente, ma per ristabilire la gerarchia del male. Un noto teologo odierno (uno dei rari casi di teologi buoni) a sua volta diceva (sempre in riferimento a preti peccatori): “meglio erotico che eretico”.

Massimo Viglione

Storia 11 febbraio 2014

Dal 1858 la parola “Lourdes” evoca ai cuori dei fedeli una dolcezza incomparabile e sentimenti di fede e speranza nella Carità divina. Ripercorriamo velocemente gli emozionanti eventi di quei giorni, che diedero inizio a una pagina di fede e speranza che si ripete senza fine per decine di milioni di pellegrini

Massimo Viglione

Storia 7 febbraio 2014

La Chiesa Cattolica oggi celebra la memoria del beato Pio IX, al secolo Giovanni Mastai Ferretti, ultimo Papa-Re. Questa è la frase canonica di presentazione del santo odierno. In realtà, questa asserzione non è corretta. Nella sua fredda schematicità, ciò che la rende errata è l’aggettivo “ultimo”. Ultimo naturalmente non è riferito a “Papa”, ma a “Re”. Ma il papa, qualsiasi papa, è o non è re non perché possiede o non possiede lo Stato Pontificio, non perché lo hanno fatto re gli uomini o per circostanze storiche che come si sono formate così nel tempo sono poi passate. Il papa è re perché vicario in terra di colui Che è “Re dei re”, Re dell’universo e Signore del creato, signore in quanto fattore, reggitore, governatore, e un giorno giudice; di Colui che ebbe a dire, nel pretorio dinanzi al Governatore di Roma, di Se stesso: «tu lo dici: io sono re» (Gv., 18,37). La tiara (o triregno), simbolo per secoli della regalità pontificia, non era legata al possesso dello Stato Pontificio, tanto è vero che è stata abolita da Paolo VI e non nel 1870

Massimo Viglione

News 25 gennaio 2014

Di recente i fedeli hanno, con grande dolore, constatato una ingiustificata "censura" applicata al Rito Romano Tradizionale. Senza entrare nel merito di vicende interne a ordini religiosi, istituti o gruppi, ciò che...

Gli organizzatori, Summorum Pontificum Romano

Teologia, fede, morale 22 gennaio 2014

San Francesco di Sales (1567-1622) è il santo cattolico contro l’eresia calvinista, quindi della vocazione di tutti alla santità, a differenza di ciò che affermano i calvinisti, e cioè che solo gli eletti avrebbero la possibilità di salvarsi. Grazie ai meriti di questo grande santo si sono ottenuti tanti miracoli, perfino la resurrezione di un morto. Siamo nel 1623, un anno dopo la morte del Santo. Due ragazzi di 14 e 15 anni fuggono di buon mattino dalla canonica dove stavano ad imparare la grammatica latina presso un sacerdote. Questi era molto severo e allora i due ragazzi decidono di scappare per ritornarsene a casa

Corrado Gnerre

Teologia, fede, morale 22 gennaio 2014

San Francesco di Sales, vescovo e Dottore della Chiesa, ricercatissima guida spirituale e fondatore della Congregazione della Visitazione, “martello degli eretici” e ineguagliato maestro di carità e di vita, rimane ancora oggi forse, insieme a sant’Agostino, il più letto e amato fra i teologi della Chiesa Cattolica. La sua vita e il suo insegnamento non hanno mai perso di attualità, e oggi, a distanza di cinque secoli, chiunque lo può verificare meditando i suoi capolavori.

monsignor Luigi Tirelli

Teologia, fede, morale 22 gennaio 2014

Se il corpo di san Francesco di Sales riposa nella sua Annecy, il suo cuore, incorrotto e fonte di miracoli, è venerato oggi, dopo tante traversie, a Treviso, nel monastero delle Visitandine.

Roberto de Mattei

Teologia, fede, morale 31 dicembre 2013

«Mentre l’opinione pubblica è concentrata sulle contrastanti notizie provenienti dalla politica e dall’antipolitica, si stanno realizzando, per quanto riguarda i rapporti privati, riforme di forte incisività. Si tratta di portare a compimento il Nuovo diritto di famiglia, varato nel 1975, che un legislatore definì allora: “Una legge di oggi che diventerà la morale di domani”». Questo è l’incipit di un breve ma denso e importantissimo articolo di Silvia Vegetti Finzi (CdS, 15/12/2013, p. 37) intitolato “Addio per legge al padre padrone. I figli sono di chi li cresce e li educa”.

Massimo Viglione

News 28 dicembre 2013

La petizione sarà indirizzata a: il Presidente del Consiglio dei Ministri; il Ministro degli Interni; il Ministro dell’Istruzione; il Ministro per le Pari Opportunità; il Ministro della Salute; l’Autorità Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza; la Commissione Parlamentare per l’infanzia.

Pro Life News

Teologia, fede, morale 27 dicembre 2013

Oggi la Chiesa Cattolica commemora san Giovanni Apostolo. Forse non con tutta la solennità che questa colossale colonna portante del Corpo mistico di Cristo meriterebbe. E cerco di dimostrare quanto appena affermato. Non occorre essere teologi o santi per conoscere chi è san Giovanni Apostolo ed Evangelista. Tutti sappiamo chi è. Ma siamo certi di aver profondamente colto l’immenso e quasi insuperabile ruolo che la Provvidenza ha destinato a questo giovanetto – e poi a questo venerando centenario – all’interno dell’umanità tutta?

Massimo Viglione

Attualità 15 dicembre 2013

Va da sé che chi scrive e milioni di persone con lui hanno simpatia per i forconi, o, per meglio dire, con quegli italiani che stanno rinunciando al calore familiare, al lavoro, al riposo e si sottopongono al freddo gelido, alla fatica, ai turni, alla scomodità, per ribadire il diritto di ogni uomo a non essere derubato da uno Stato usuraio e a sua volta esautorato da potenze straniere e servo di potentati finanziari nemici. “Forconi” è solo un termine di comodo: in piazza non ci sono i contadini con i forconi, ci sono gli italiani: contadini, impiegati, imprenditori, e tante altre categorie vessate non da una crisi economica – come molti, anche nel centro-destra, vogliono far credere con intenti riduttivi e di comodo – ma da un sistema ormai ultradecennale di distruzione del lavoro autonomo e di quel minimo di benessere cui aveva un tempo diritto la classe media italiana, statale o non che fosse

Massimo Viglione

Attualità 15 dicembre 2013

In occasione della recente morte di Nelson Mandela è tornata alla ribalta sui media la questione del razzismo biologico. Anche nelle scuole se ne è parlato, ma, com’era prevedibile, spesso senza andare nel profondo della questione stessa.

Corrado Gnerre

Storia 3 dicembre 2013

Prima della conclusione del centenario, può essere utile, anche per i non pochi richiami all’attuale situazione politica e religiosa, conoscere meglio sia la figura del conte Vincenzo Ottorino Gentiloni (1865-1916), promotore del noto “Patto Gentiloni” con il quale nel 1913 i cattolici riuscirono ad assestare un duro colpo all’ascesa elettorale delle forze socialiste, massoniche e anticristiane, sia i meccanismi, anche dottrinali, che portarono al “patto” con il silenzioso appoggio di san Pio X

Massimo Viglione

Teologia, fede, morale 3 dicembre 2013

Il 3 dicembre è la festa liturgica di san Francesco Saverio. Un Santo che ha dell’incredibile. Partì da solo per le Indie, con una sola ricchezza: portare Cristo a chi ancora non lo conosceva. Un esempio di cristianesimo militante

Corrado Gnerre

Filosofia 12 novembre 2013

«Dio ci darà la sua pace quando noi ci rassegneremo dolcemente a vivere in guerra», ha scritto san Francesco di Sales (L’amicizia spirituale). Infatti, «Vita militia est super terram» (Giobbe, 7,1). Come nel pieno dell’estate, della luce e del caldo, le giornate in realtà iniziano ad accorciarsi per preparare il freddo e il buio dell’inverno, e come nel pieno dell’inverno iniziano ad allungarsi per preparare la luce e il caldo dell’estate; come la vita, ogni giorno che passa

Massimo Viglione

Teologia, fede, morale 12 novembre 2013

Quando dico che vivo a Benevento e lo dico non dalle mie parti, chi mi ascolta pensa subito ad una città vicino Napoli. È vero, la mia città dista solo 60 chilometri dal capoluogo partenopeo, ma a me piace ricordare che Benevento ha sempre storicamente gravitato su Roma e non su Napoli. D’altronde quando ai Garibaldini si affidò la cosiddetta “liberazione”, la mia città era un’enclave pontificia e non apparteneva al Regno delle Due Sicilie. Ma perché questa premessa?

Corrado Gnerre

Attualità 3 novembre 2013

Il nostro è il tempo in cui si esalta la bio-diversità. Vi è la convinzione che “diverso” è bello, che più c’è e meglio è, che più è varia la realtà e più essa sarebbe affascinante … insomma, un po’ come si dice dalle mie parti per la pizza piena: più ci metti e più ci trovi! Anche nella Chiesa in un certo qual modo si vive questa atmosfera. Ma fosse l’atmosfera della sinfonia, non ci sarebbe nulla da ridire, perché la sinfonia è l’“unità nella diversità”, diversità nei modi ma unità nella dottrina. Questo c’è sempre stato nella Chiesa, anzi è stata la sua caratteristica principale

Corrado Gnerre

Storia 15 ottobre 2013

Qualche anno fa uscì un film dal titolo Agorà, diretto dallo spagnolo Alejandro Amenabar. Ha come protagonista Ipazia, una filosofa di Alessandria, uccisa da alcuni fanatici cristiani nel 415. Si tratta di un film che ha un’ideologia chiara: il mondo pagano era molto più umano di quello che il Cristianesimo stava generando. Soprattutto per un motivo: perché quello pagano era più pluralista (il titolo del film, Agorà, da questo punto di vista è significativo); più favorevole alle donne, promuovendone una vera e propria emancipazione anche da un punto di vista culturale e accademico; e più favorevole allo sviluppo scientifico

Corrado Gnerre

Storia 15 ottobre 2013

Certamente molti ricorderanno le proteste per la visita di Benedetto XVI all’Università de “la Sapienza” qualche anno fa. I 67 docenti firmatari del documento contro l’invito al Papa fecero riferimento ad un discorso pronunciato nel 1990 dall’allora cardinale Ratzinger, in cui, parlando del Caso Galilei, il futuro papa citò alcune parole del celebre filosofo della scienza Paul Feyerabend (1924-1994) –anarchico e ateo, quindi al di sopra di ogni sospetto- in cui si affermava che nel processo allo Scienziato pisano la ragione era dalla parte della Chiesa. E infatti va precisato che ciò che capitò a Galilei

Corrado Gnerre

Storia 8 ottobre 2013

Anche la storia della scienza dissolve quei luoghi comuni che parlano del Medioevo come di un’Età buia ed insignificante. Infatti, fu proprio nel Medioevo che si realizzò la “prima rivoluzione industriale”. Che il Medioevo non sia stato oscuro e insignificante lo si sa da tempo. Ma che il Medioevo abbia posseduto nella sua stessa essenza il concetto di progresso, ancora in pochi lo sanno. Quando parlo di concetto di progresso intendo tanto quello puramente culturale, filosofico (l’idea di progresso e la sua eventuale giustezza), quanto il progresso tout court, cioè quello scientifico-tecnologico

Corrado Gnerre

Attualità 22 agosto 2013

Il popolo italiano potrà salvarsi superando l’attuale crisi e rinascendo a nuova vita a due condizioni indispensabili. La prima condizione, la più importante, è che l’Italia – non solo come somma di cittadini ma anche come nazione – ritorni a professare la Fede e a praticare la morale cristiana cattolica ricevuta dai suoi padri. La seconda condizione, anch’essa necessaria, è che l’Italia adempia la missione storica affidatagli dalla Divina Provvidenza, portando a compimento il proprio “dovere di stato”, per così dire; ciò comporta che il nostro popolo riscopra, promuova e difenda la sua identità tradizionale, quale deriva dalle sue radici religiose, morali e politiche

Guido Vignelli

Attualità 15 agosto 2013

Non è forse un caso che Jean Madiran sia scomparso, il 31 luglio 2013, all’età di 93 anni, proprio mentre nella Chiesa esplodeva il “caso” dei Francescani dell’Immacolata. I Frati francescani di padre Stefano Manelli si trovano infatti a vivere oggi un dramma che Madiran ed altri pionieri della resistenza cattolica al progressismo vissero negli anni Settanta del Novecento, all’indomani della promulgazione del Novus Ordo Missae di Paolo VI

Roberto de Mattei

Filosofia 15 agosto 2013

Come è noto è in corso nelle aule parlamentari il dibattito sulla proposta di legge anti-omofobia. Qual è l’atteggiamento che il politico cattolico dovrebbe tenere nei confronti di questo testo? Quali i suoi spazi di manovra leciti sul piano morale?

Tommaso Scandroglio

Attualità 3 agosto 2013

Nella Chiesa di oggi dominano tre ossimori, cioè tre paradossi contraddittori. Ci tengo a precisare “Chiesa di oggi” perché il mio riferimento è al dato sociologico di Chiesa non a quello ontologico. È evidente che quando si parla di Chiesa si intende una realtà che esiste da duemila anni, mi riferisco piuttosto a quel che si manifesta sociologicamente ora, anche con l’ausilio di ciò che mediaticamente si afferma

Corrado Gnerre

Attualità 3 agosto 2013

Il 1° agosto la Chiesa ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi. Egli fu vilmente calunniato, e quindi perseguitato dagli uomini di Chiesa: gli fu tolto in pratica l’Ordine che aveva fondato, esattamente come sta accadendo oggi a padre Stefano Manelli, fondatore e generale dell’Ordine dei Francescani dell’Immacolata

Massimo Viglione

Teologia, fede, morale 31 luglio 2013

Ignazio (in basco Íñigo) López nacque a Loyola intorno al 1491 e morì a Roma il 31 luglio del 1556 (canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV). Ultimo di tredici figli, faceva parte di una nobile famiglia che abitava un piccolo castello nella regione basca. Pur destinato al sacerdozio, egli non aveva la vocazione: leggeva continuamente romanzi cavallereschi e decise così di intraprendere la carriera militare, conducendo per un certo tempo la vita avventurosa e anche dissipata del soldato (un po’ come san Francesco). E, come per san Francesco, accadde un episodio che modificò per sempre la sua vita: combattendo nel 1521 nell’esercito del giovane Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V d’Asburgo, nella celebre battaglia di Pamplona contro i francesi venne ferito gravemente. Con le gambe fracassate, Ignazio fu costretto

Massimo Viglione e Corrado Gnerre

Attualità 30 luglio 2013

Lo scrittore inglese Chesterton spesso diceva che la chiave di lettura per capire la realtà sono i paradossi, non perché alla paradossalità corrisponda la logica, tutt’altro, bensì perché attraverso la dimensione paradossale diventa più facile evidenziare ciò che è nel senso delle cose: un po’ come si può capire l’ordinario attraverso lo straordinario e viceversa. Ovviamente ci sono paradossi e paradossi. Ci sono paradossi che in un certo qual modo sigillano il senso della realtà per cui questa (la realtà), proprio attraverso il paradosso, diviene più comprensibile; ma ci sono paradossi che contraddicono la realtà in quanto tale, facendola diventare ancora più incomprensibile. Diciamolo francamente, nei nostri tempi a dominare è proprio questo secondo tipo

Corrado Gnerre

Attualità 14 luglio 2013

Oggi la Francia di Hollande commemora la sua “festa nazionale”. Chi non è più giovanissimo, ricorderà bene i festeggiamenti per il bicentenario della Rivoluzione Francese. C’era ancora Mitterand, e fu uno sproloquio continuo (e non solo in Francia, anche all’estero, e in primis in Italia, ovviamente) di diritti dell’uomo, liberté, egalité, fraternité, république, laïcité, e tutto il solito trito e ritrito vocabolario rivoluzionario. Ma era ormai un Mitterand un po’ “spompato”… inoltre si stavano per vivere i giorni convulsi del crollo del comunismo, il declino inaspettato del “sol dell’avvenire”, mentre negli USA Bush padre proseguiva a suo modo la politica di Reagan e in Gran Bretagna dominava ancora la Thatcher. Così, in fin dei conti, il bicentenario fu al dunque meno caloroso e vissuto di quello che ci si sarebbe potuto aspettare

Massimo Viglione

Letteratura 7 giugno 2013

Il genio di Shakespeare travalica epoche e culture e non è mai del tutto comprensibile, afferrabile, inscrivibile in uno schema. «Myriad-minded», lo definì Coleridge. Da qualunque prospettiva lo si possa inquadrare, c’è sempre qualcosa che sfugge: proprio come nel sorriso della Gioconda. Né l’uomo, né l’opera si riescono a inquadrare in modo soddisfacente e gli studi critici, mai fermi, da un lato spiegano sempre più, dall’altro rivelano un numero sempre maggiore di aspetti enigmatici o ambigui. In un famoso brano dell’Amleto i due amici-traditori, Rosencrantz e Guildenstern, cercano di

Elisabetta Sala

Teologia, fede, morale 26 maggio 2013

Il mistero della Santissima Trinità è un mistero e come tale non può essere compreso. Ma non per questo è qualcosa d’irragionevole. Nella dottrina cattolica ciò che è mistero è sì indimostrabile con la ragione, ma non è irrazionale, cioè non è in contraddizione con la ragione. La ragione conduce all’unicità di Dio: Dio è assoluto e logicamente non possono esistere più assoluti. Ebbene, la ragionevolezza del mistero della Trinità sta nel fatto che esso non afferma l’esistenza di tre dei, bensì di un solo Dio che però è in tre Persone uguali e distinte. Nel Credo si afferma: «Credo in un solo Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo»

Corrado Gnerre

Attualità 15 maggio 2013

Augusto Del Noce parlava di “eterogenesi dei fini”. Quando si percorre la strada di un errore si finisce inevitabilmente col raggiungere risultati paradossali, cioè completamente diversi da quelli che si vogliono ottenere. È la legge dell’errore. La Bibbia ce lo dice sin dall’inizio. Adamo ed Eva peccarono per essere “liberi”, per essere completamente svincolati da Dio, per fare a meno di Dio nell’illusione di poter raggiungere una completa autosufficienza, cioè una sorta di auto-divinizzazione. Ebbene, non solo non riuscirono in questo intento, ma si trovarono a dover riconoscere dolorosamente il proprio limite e la propria precarietà. Si ritrovarono “nudi”. Non nudi nel senso fisico ma in quello ontologico. Il limite umano che prima non pesava loro e che nemmeno Dio faceva pesare loro, dopo il peccato diventa enorme, insopportabile: addirittura fa paura. È la legge dell’errore

Corrado Gnerre

Attualità 13 maggio 2013

Partecipando alla Marcia per la Vita, ho potuto constatare ciò che sta accadendo da qualche domenica a questa parte in Piazza San Pietro. Una folla immensa la invade e tutti ad attendere la papamobile con su il Papa a salutare e a benedire. Una calca immensa che attende, che si sacrifica per ore ed ore sotto al sole o sotto la pioggia per vedere il Papa, per mettersi quanto più vicino per poi sperare che il Papa stesso (questo Papa così informale) possa avvicinarsi, dire qualche parola, baciare a lui la mano. Tutte cose – per carità – di per sé buone, nulla da dire. Meglio questo che andare ad osannare qualche rockstar debosciata simbolo di vita viziosa e di pessimi insegnamenti. Il Papa è il Papa

Corrado Gnerre

Ieri apologetica era una parolaccia che suscitava scandalo anche in ambienti cattolici; oggi è stata parzialmente riabilitata dalla drammatica necessità di difendere la Fede spesso attaccata e derisa. Tuttavia lo “spirito del mondo” continua ad alimentare nell’opinione pubblica una generale avversione verso l’apologetica. Ciò finisce con l’influenzare anche molti cattolici, i quali spesso evitano di difendere l’onore di Dio e della Chiesa o lo fanno timidamente e inadeguatamente, perché timorosi di fare apologetica commettendo il nuovo peccato di “proselitismo”. Cerchiamo allora di chiarire e dissipare almeno qualcuno degli equivoci che tutt’oggi impediscono un’apologetica adeguata, franca e sicura, ossia senza timori né complessi

Guido Vignelli

Attualità 4 maggio 2013

«Chissà se in Vaticano hanno valutato fino in fondo l’impatto della foto di Papa Francesco e del predecessore Benedetto XVI dentro le Sacre Mura. Chissà se hanno calcolato il senso di disorientamento che il loro apparire, fianco a fianco, può creare nella comunità cattolica, e non solo. La novità plurisecolare ha già preso in contropiede il cerimoniale. Ma anche quando si chiede un’impressione a ecclesiastici di rango, dietro la laconicità emerge un imbarazzo palpabile»

Massimo Viglione

Teologia, fede, morale 15 aprile 2013

I motivi che sono alla base del celibato sacerdotale possono ridursi a tre: 1. Motivo cristologico. 2. Motivo ecclesiologico. 3. Motivo escatologico. Il motivo cristologico attiene al fatto che il sacerdote è un alter Christus e celebra in persona Christi. Dal momento che Gesù scelse per sé il celibato, ecco dunque che il sacerdote deve vivere il celibato. Il motivo ecclesiologico è invece relativo all’impegno del sacerdote. Questi non è un impiegato che può e deve mettersi a disposizione secondo orario, ma un vero e proprio “padre” che deve sempre essere a disposizione delle anime che ha in cura. Se è così –ed è così – come è possibile coniugare bene la vita familiare (che richiede una disponibilità totale) con quella sacerdotale (che richiede ugualmente una disponibilità totale)?

Corrado Gnerre

Una delle questioni che più frequentemente vengono proposte negli incontri di catechesi è quella riguardante la cosiddetta “ricchezza” della Chiesa. Ma è mai possibile – si chiede solitamente – che la Chiesa possegga tanta ricchezza pur predicando la povertà? E allora è bene chiarire alcuni punti per saper rispondere a questo interrogativo, che, come abbiamo già detto, è molto diffuso. Divideremo il discorso in quattro punti

Corrado Gnerre

Teologia, fede, morale 11 febbraio 2013

Lourdes ricorda le apparizioni mariane più famose della storia. Esse avvennero nel 1858 ed ebbero come protagonista una ragazza di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous. La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave. Le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Un momento importante fu quando, in un’apparizione avvenuta il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, alla ripetuta richiesta di Bernadette, la Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione, venendo così a confermare il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (quattro anni prima).

Corrado Gnerre

Storia 7 febbraio 2013

La Chiesa Cattolica oggi celebra la memoria del beato Pio IX, al secolo Giovanni Mastai Ferretti, ultimo Papa-Re. Questa è la frase canonica di presentazione del santo odierno. In realtà, questa asserzione non è corretta. Nella sua fredda schematicità, ciò che la rende errata è l’aggettivo “ultimo”. Ultimo naturalmente non è riferito a “Papa”, ma a “Re”. Ma il papa, qualsiasi papa, è o non è re non perché possiede o non possiede lo Stato Pontificio, non perché lo hanno fatto re gli uomini o per circostanze storiche che come si sono formate così nel tempo sono poi passate. Il papa è re perché vicario in terra di colui Che è “Re dei re”, Re dell’universo e Signore del creato, signore in quanto fattore, reggitore, governatore, e un giorno giudice; di Colui che ebbe a dire, nel pretorio dinanzi al Governatore di Roma, di Se stesso: «tu lo dici: io sono re» (Gv., 18,37). La tiara (o triregno), simbolo per secoli della regalità pontificia, non era legata al possesso dello Stato Pontificio, tanto è vero che è stata abolita da Paolo VI e non nel 1870.

Massimo Viglione

Storia 8 gennaio 2013

Enrico VIII aveva tanto desiderato un figlio maschio che gli succedesse al trono e che portasse avanti la nuova dinastia che era stata iniziata da suo padre, Enrico VII. Solo così la stabilità politica sarebbe stata assicurata. Ma quale stabilità può assicurare un re di nove anni? Giacché Enrico morì nel 1547 e, come al solito, i giochi furono fatti dal reggente al trono. Quanto al comitato di reggenza, inutile dire che da subitissimo, prima ancora che il corpo si raffreddasse e che il popolo venisse a sapere della morte del re, erano partiti i colpi bassi tra i suoi membri. Emerse vincitore Edward Seymour, zio materno del piccolo re, che ora si autoproclamò protettore, si accollò un bel titolo ducale e cominciò ad accumulare ricchezze. Il Paese fu lasciato allo sbando da una classe dirigente che pensava esclusivamente ai propri interessi.

Elisabetta Sala

Teologia, fede, morale 8 dicembre 2012

Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 in una modesta cascina nella frazione collinare “I Becchi” di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco): è figlio dei contadini Francesco Bosco (1784-1817) e Margherita Occhiena (1788-1856).

Cristina Siccardi

Teologia, fede, morale 14 novembre 2012

Che cosa vuol dire Immacolata Concezione? Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Corrado Gnerre - Massimo Viglione - Padre Serafino Maria Lanzetta

Teologia, fede, morale 2 ottobre 2012

Il nome di Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc) è più legato alla leggenda che alla santità, al mito epico che al martirio. Fin da quando aveva tredici anni fu eletta e investita da Dio per una missione religiosa e politica di altissima responsabilità: liberare la Francia dalla prepotenza inglese in nome di Dio.

Cristina Siccardi

Teologia, fede, morale 27 settembre 2012

Nella cultura recente di buona parte del mondo cattolico la dimensione strategica occupa uno spazio assai ridotto e l’uso della forza militare in politica internazionale è guardato con molto sospetto (solo in parte attenuato, non senza contraddizioni, da quando si parla di peacekeeping e di “ingerenza umanitaria”); quando esisteva il servizio militare di leva, tra i giovani cattolici “impegnati” l’obiezione di coscienza, era alquanto diffusa (e non per motivi meramente opportunistici).

Massimo de Leonardis

Colonna sinistra 21 settembre 2012



Politica 27 agosto 2012

Le tradizioni antiche e l’esperienza attuale dimostrano che l’uomo si sente decaduto da uno stato di perfezione originaria ed esiliato da un Paradiso terrestre che ricorda con nostalgia e al quale vorrebbe ritornare. Ma spesso il suo orgoglio gli impedisce di ammettere che decadenza ed esilio sono la giusta punizione inflitta da Dio ai suoi progenitori per aver commesso una Colpa Originale, e che egli può salvarsi solo espiandone le conseguenze. Allora egli cerca di scaricarsi di questa responsabilità, attribuendola a un Dio malvagio e geloso della sua libertà, che lo avrebbe punito imprigionandolo in un mondo assurdo e caotico e costringendolo a vivere sottomesso a un’arbitraria e tirannica legge (fisica, morale e religiosa) che l’opprime e lo rende infelice.

Guido Vignelli

Storia 27 agosto 2012

L’ultimo pontefice finora canonizzato dalla Chiesa Cattolica veniva dalla marca trevigiana, era figlio di gente umile (padre fattore, madre sarta) e in tutta la sua vita ecclesiastica non ebbe cattedre universitarie, non scrisse celebrati libri, né praticò in alcun modo la carriera diplomatica. Nulla fece, insomma, che potesse far immaginare non solo dove un giorno sarebbe arrivato, cioè all’onore e all’onere più alto di questo mondo, ma soprattutto ciò che avrebbe poi fatto e scritto.

Massimo Viglione

Storia 17 luglio 2012

Quanto accadde nel dipartimento della Vandea durante gli anni più cruenti del terrore rivoluzionario giacobino può essere di fatto definito come il primo genocidio pensato, organizzato e perpetrato dal primo governo totalitario della storia umana.

Massimo Viglione

Teologia, fede, morale 14 giugno 2012

Fu il Concilio di Efeso nel 431 a decretare la “maternità divina” di Maria. I protestanti hanno preteso affermare che da lì sarebbe partita la devozione mariana tra i cristiani. Invece non è affatto così: la devozione mariana esiste da quando esiste il Cristianesimo.

Corrado Gnerre





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Proponiamo ai nostri lettori una riflessione di un sacerdote su un fatto che ha suscitato nei giorni scorsi molte polemiche. La riflessione ci appare serena e argomentata. Speriamo quindi che a distanza di tempo si possa ragionare, e magari svolgere un dibattito, con costruttiva serenità di toni e onestà di intenti, nel pieno rispetto delle diverse opinioni.

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