Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati

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I lettori ci scrivono



 
25/11/2013
 

Saluti


Gentili dottori Gnerre e Viglione,

volevo solo ringraziarvi per quanto pubblicate sul vostro sito. Ho trovato negli articoli chiarezza e  concretezza, e mi ha seriamente colpito la fermezza, la chiarezza con cui analizzate, argomentate e motivate le tesi che proponete. In questo  momento storico e culturale dove davvero non si capisce niente più, nemmeno nella Chiesa, ossia nemmeno dove mi aspetterei di trovare una convinta proposta di Verità, e tutto spesso sembra essere dover sottoposto al pedaggio del 'è vero per chi...', vi ringrazio del coraggio di quanto affermate. Come credente ho bisogno di persone più avanti di me nella fede e nella cultura che sappiano indicarmi la strada, o il rischio è lasciare le persone allo sbando di una ricerca personale di Verità dove ci si aggiusta alla meno peggio. Vi ricordo nella preghiera, affidandovi alla Nostra Buona e tenera Madre del Cielo, voi pure ricordate me, buon lavoro e a presto,
Antonella.



Risposta:

Gentilissima Antonella,


anzitutto non possiamo far altro che ringraziarla sinceramente per i suoi complimenti che ci incoraggiano ad andare avanti nonostante le difficoltà nel nostro povero impegno d'apostolato.

Colgo però l'occasione per spendere due parole sul seguito della sua lettera.

Lei ha ragione nel descrivere i tempi che stiamo vivendo. E vi sarebbe ben altro da aggiungere, perché sono ancor più foschi di quanto si possa comunemente immaginare. Tutto sembra crollare intorno a noi, ogni certezza, perfino gli affetti familiari (quasi ogni giorno qualche genitore ammazza i figli o viceversa...), perfino le basi della morale naturale (omosessualismo e peggio ancora), perfino nella Chiesa assistiamo sbigottiti a una devastazione morale e sovente anche teologica come mai in precedenza era avvenuto nella storia (per non parlare poi della politica, dell'economia, ecc.).

Stiamo come nel V secolo dopo Cristo, come una volta ebbe a dire anche Papa Benedetto in un suo discorso. Ma anche peggio: perché nel V secolo, il secolo del crollo dell'Impero Romano d'Occidente e di tutto un mondo e di una civiltà, v'era di contro la forza irresistibile della progressiva affermazione della civiltà cristiana e della Chiesa. Esattamente il contrario di oggi.

Insomma, al di là delle chiacchiere di quelli che io chiamo gli "ottimististi" (fenomeno molto diffuso quasi sempre dovuto o a mancanza grave di intelligenza e più sovente ad aperta malafede e a interessi di carriera e di "particolare"), tutto sembra andare allo sfacelo intorno a noi.

Eppure, sebbene non dobbiamo dare retta all'ipocrisia complice degli "ottimististi", non dobbiamo nemmeno diventare "pessimististi", e nemmeno pessimisti in un certo senso.

Infatti, quando tutto crolla e si finisce veramente per terra, non si può far altro a un certo punto che correggersi e rialzarsi, e ricominciare a ricostruire e a risalire. L'abisso è sempre utile per capire chiaramente l'errore. Chi ha fede vera in Dio, chi nutre in sé la virtù teologale della speranza (forse la meno nota e vissuta delle tre, eppure quella più impellente oggi), sa, comprende, sente, che non può durare a lungo tutto questo, come peraltro la Vergine Ss.ma ci ha fatto chiaramente capire a Fatima.

Proprio la situazione che stiamo vivendo ci chiama oggi più che mai "a battaglia", all'apostolato, alla difesa della verità, di ciò che è giusto, di ciò che è buono, di ciò che è bello. Alla battaglia contro tutte quelle forze nemiche (perché, al di là delle chiacchiere, la Chiesa non solo ha nemici, ma è piena di nemici, come ogni giorno possiamo costatare) che vogliono distruggere, che si illudono di poter distruggere, ciò che Dio ha creato e ciò che Gesù Cristo ha istituito in questo mondo, nella storia.

Qui sta il nostro ruolo, e in questo tutti siamo utilissimi: con la preghiera anzitutto (come lei fa), e con ogni altro mezzo possibile, di natura religiosa, politica, culturale, economica. Tutto è utile alla buona battaglia e in tal senso il prof. Gnerre e io abbiamo pensato alla realizzazione del Giudizio Cattolico. E ora stiamo realizzando una nuova iniziativa, di cui daremo notizia a breve.

Non vi può essere tregua in questa lotta epocale fra la luce e le tenebre, fra la Cristianità e il mondo della sovversione moderna e postmoderna, fra la Chiesa di Cristo e l'antichiesa della Rivoluzione infernale. Occorre schierarsi e combattere, oggi più che mai.

I nostri strumenti sono a disposizione per tutto questo: e, senza pessimismo disfattista né stupido ottimismo che diviene strumento di complicità con questo mondo, lottiamo con immensa speranza nell'aiuto della Vergine Ss.ma per il trionfo del Suo Cuore Immacolato. E questo ci rende i più ottimisti di tutti...
Massimo Viglione



 
04/07/2013
 

Piacevole sorpresa e ringraziamenti


Ho appena scoperto, con piacere immenso, l'esistenza del Vostro sito. Sono piacevolmente sorpreso e felice di poter incontrare e comunicare con due persone, Massimo e Corrado, che si battono in difesa della Verità Rivelata. 

Anche io, nel mio molto piccolo e con tanto sforzo, dopo una vita di peccato e poi di pentimento, cerco di fare lo stesso ogni giorno... 

Sono rimasto sconvolto dalle decisioni del governo Hollande in tema di omosessualità -soprattutto per quanto riguarda l'insegnamento dell'uguaglianza di genere alle scuole elementari- e da quelle più recenti prese dalla Corte Suprema USA. La cosa che più mi addolora è constatare che la maggior parte dei cattolici che conosco e incontro ogni giorno sembrano non rendersi conto della gravità della situazione attuale e la accettano passivamente come ineluttabile.

Sapere che ci sono persone come voi e che non si è soli nella battaglia infonde forza e speranza, soprattutto. quando ti senti abbandonato da chi più di tutti gli altri dovrebbe sostenerti e farti coraggio; mi riferisco con grande dolore ad alcuni sacerdoti, che ancora sembra non abbiano capito l'aria che tira!

Grazie, ciao.

Grazie per esserci.

Claudio

Risposta:

Caro Claudio,

La ringraziamo per le sue belle e gentili parole di sostegno al nostro apostolato. È importante che tutti coloro che la Provvidenza ha chiamato alla comprensione profonda di quanto sta accadendo oggi nel mondo donando loro il coraggio di accettare, e in certi casi anche di difendere pubblicamente, la verità, siano sempre più uniti, si possano conoscere e anche, quando vi sia occasione, possano combattere insieme la buona battaglia.

Lei esprime il suo dolore e anche la sua sorpresa per quanto sta accadendo in Francia, e ha ragione ovviamente. Ma non c'è da sorprendersi più del dovuto: c'è da preoccuparsi e da reagire, perché quanto avviene oggi in Francia è solo l'anticipo di quanto accadrà domani ovunque, anche in Italia, e con sempre progressivo maggior rigore. E il problema non è neanche solo l'omosessualismo, sebbene questo sia fra i più gravi in assoluto. Il problema è, se così si può dire, a 360°, e non solo nel mondo laicista, ma anche, come Lei giustamente nota, in quello cattolico e perfino ecclesiastico.

Occorre pregare molto. Ma occorre anche reagire, come detto: perché altrimenti saremo complici, magari indiretti, ma sempre complici. Aiutiamoci quindi in ogni modo legittimo, sosteniamoci e facciamoci sentire, e ognuno apporti il contributo che può apportare, anche solo pregando o facendo conoscere i buoni siti, la buona stampa, o magari organizzando conferenze o incontri, parlando, scrivendo e facendo apostolato.

Tutti siamo chiamati oggi a testimoniare la Verità di Cristo. Anche la sua lettera è importante in tal senso.

Grazie e restiamo in contatto e uniti nella preghiera 

Massimo Viglione e Corrado Gnerre



 
14/02/2013
 

Carissimi,

ho letto sul "Il giudizio cattolico" la vostra analisi sull'atto di rinuncia del nostro amato Papa Benedetto XVI, volevo dirvi che la condivido pienamente.

Io ho avuto modo di scrivere che, in un certo senso, questo gesto può essere inteso come un "supremo atto di governo" vista la situazione di gravissima crisi in cui versa la chiesa, l'ho fatto come gesto di amore nei confronti del Papa e della Chiesa, ma mi rendo perfettamente conto che si aprono scenari davvero pericolosi. Voi, nella vostra riflessione, lo avere messo bene in evidenza.

Preghiamo affinchè lo Spirito Santo illumini i Cardinali e il prossimo Pontefice possa davvero "restaurare ogni cosa in Cristo".

Un caro saluto in Gesù e Maria.

Lorenzo Bertocchi




14/02/2013

Un amico mi ha reso partecipe del vostro giudizio cattolico riguardo la rinuncia del Santo Padre. L'ho apprezzato, condivido per la lettura equilibrata e ve ne ringrazio portandovi nella preghiera.
Un atto di grande gravità con conseguenze imprevedibili. L'ora è grave e il messaggio che viene da questa rinuncia va decifrato con attenzione.
E vero che il Santo Padre lo aveva ipotizzato, ma è anche vero che all'epoca di Giovanni Paolo II lo aveva escluso (http://it.gloria.tv/?media=399239). Vengono tanti pensieri. Viene in mente La Salette; viene in mente Fatima; viene in mente - insieme a tante profezie approvate e non - la Emmerich, i romanzi di P. Martin...e tanti altri pezzi di puzzle che si compone...un sipario che apre per atti/messe in scena di cui saremo spettatori, protagonisti e vittime.
La Madonna ci protegga, illumini e benedica!
 
dL



11/02/2013

Buongiorno,

Sono Cattolico Romano di 20 anni. Ho visitato questo sito per la prima volta stamattina e sono rimasto colpito dell'eleganza del suo design e dei suoi contenuti. Sono contento che un nuovo sito di stampo Cattolico-Apologetico (pochi sono presenti nel Web) stia crescendo. La mia speranza è che sia  una goccia di luce nell'oceano di Modernismo, un faro che orienti nel mare in tempesta rappresentato da questa cultura dominante semi (o tutta) apostata.

È ottimo l'obiettivo che si prefigge, cioè far risplendere la Verità: nonostante gli errori dei suoi membri, la Chiesa è Una, santa, cattolica e Apostolica.

Mi piacerebbe contribuire alla crescita di questo sito.

Per ora un suggerimento: inserite più articoli di Apologetica.

Saluti


4 luglio 2013






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