Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati

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Golia è nervoso



La vittoria dell’estrema sinistra in Grecia non può essere in sé una buona notizia, ovviamente, ma, per la prima volta in assoluto nella storia, porta con sé una carica di non negatività. Seppur Tzipras e soci molto probabilmente sono anch’essi funzionali al sistema del processo dissolutorio rivoluzionario (altrimenti non sarebbero “sinistra”) e quindi alla politica stessa del mondialismo tecnocratico e affamatore di popoli, quello che conta in realtà è il fatto che una buona parte del popolo greco ha detto no alla UE, ai suoi ricatti, alla sua politica indegna e schiavista. Se a questo poi aggiungiamo il risultato di Alba Dorata, i cui elettori evidentemente non sono per nulla funzionali al tiranno di cui sopra, il risultato delle elezioni greche nel suo complesso, dal punto di vista della resistenza al tiranno burocratico e mondialista, è assolutamente straordinario.

Per la prima volta nella storia, un popolo, un popolo europeo, dell’Occidente, giunto alla miseria più nera,  si eleva in massa per dire no all’Unione Europea e alla politica distruttiva e pauperistica delle banche e della sinarchia mondialista.

Chi scrive deve ammettere che per la prima volta in vita sua, in assoluto, non è del tutto scontento di una vittoria di una forza rivoluzionaria anticristiana… Sebbene sia pienamente consapevole ovviamente di chi siano Tzipras e soci e quale sia il ruolo che devono giocare nel quadro della dissoluzione generale dell’Europa.

Ma non è del tutto scontento proprio nella misura in cui questo esito elettorale costituisce in sé un chiaro avvertimento popolare contro il Leviatano tiranno che tutti ci opprime.

Chi in Italia festeggia tale evento (Vendola e soci, “intellettuali” ridicoli e impresentabili del tipo Ovadia, Maltese, Spinelli e quanto di peggio possa esistere) non appartiene in realtà a questo “comunismo” vecchio stampo, ma appartiene di fatto a quella sinistra radical-chic ricca, salottiera e avulsa totalmente dai bisogni delle gente comune: la riprova lampante di quanto affermato sta proprio nel fatto che tutti costoro sostengono alla Presidenza della Repubblica… indovinate chi? Romano Prodi! Un vero esempio di nuova politica, di politica pulita e soprattutto di interesse sincero per le popolazioni che soffrono e di uomo mai coinvolto con i poteri forti…

La tragedia è che il Prodi, condanna nazionale degli italiani, è sostenuto anche dai grillini (lo hanno già fatto due anni or sono), il che la dice lunga sui loro cialtroneschi intenti di rinnovamento e giustizia sociale. Il tutto mentre il leader della sinistra di partito, peraltro Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, si strafogava con pranzi di lusso, con abbracci e risate da teatro di periferia con la Cancelliera della Germania.

Altro che Tzipras per la sinistra italiana nel suo complesso… Oppure loro sanno che Tzipras è tutto uno scherzo della Rivoluzione? Staremo a vedere.

L’unica speranza in Italia è che rinasca una vera destra cattolica e tradizionale, non succube in alcun modo, neanche psicologico, della sinistra (né di quella ambigua alla Tzipras né di quella apertamente complice della finanza che tutti conosciamo e che sopra abbiamo elencato), realmente e totalmente nemica del Leviatano e vera avvocata delle popolazioni europee sotto tiranno (l’ultima di Bruxelles è che le vongole italiane non vanno bene…), proponitrice di una svolta epocale in economia nella politica monetaria, certo, ma anzitutto nell’ambito morale, politico e culturale, e ciò può avvenire solo fondandosi su una vera controrivoluzione spirituale e ideale: forse l’opera più coraggiosa che mai sia stata intrapresa.

Questa opera non verrà mai iniziata dai politici di professione: siamo noi che dobbiamo iniziarla. E qualcosa inizia a muoversi in tal senso, ma siamo ancora troppo, troppo timidi.

Al di là di ogni altra considerazione, quanto avvenuto in Grecia dà fastidio al Leviatano: che ci serva di lezione e possa donarci coraggio e spirito di carità e unità. Ogni Golia ha sempre trovato un Davide davanti a sé, specie se Golia era dalla parte degli inferi e Davide confidava in Dio.

Massimo Viglione 26 gennaio 2015






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